HomePoliticaMaggioranza alla prova in SenatoGiustizia, intercettazioni, preferenze. Così ci si prepara allo scontro. .Giustizia, intercettazioni, preferenze. Così ci si prepara allo scontro. .Ricevi le notizie di Quotidiano Nazionale su GoogleSeguiciROMALe crepe nella maggioranza si riaprono sulla giustizia e sulla legge elettorale. A dividere gli alleati di governo sono soprattutto le cosiddette intercettazioni a strascico, terreno di scontro tra Fratelli d’Italia e Forza Italia, mentre sullo sfondo resta aperto anche il dossier delle preferenze nella riforma elettorale. Due partite destinate a intrecciarsi nei prossimi giorni al Senato e che rischiano di mettere nuovamente alla prova gli equilibri della coalizione.
Martedì pomeriggio l’aula avvierà l’esame del decreto giustizia e immigrazione ma senza il mandato ai relatori. Il provvedimento è rimasto bloccato dagli emendamenti delle opposizioni (oltre 500) e condizionato dalla conversione del provvedimento entro l’11 agosto, prima di pranzo le commissioni Affari costituzionali e Giustizia prendono atto dell’ovvio: non c’è più tempo per votarli tutti. Un esito che fa tabula rasa di ogni emendamento proposto precedentemente, compreso quello di FdI sull’uso delle conversazioni nei processi in uno scambio fra indagini. Che ha recepito le osservazioni del procuratore nazionale antimafia Giovanni Melillo contro la legge sulle intercettazioni che, a suo avviso, lascia fuori tutti o quasi i reati dei "colletti bianchi" dall’uso delle telefonate raccolte in procedimenti diversi.











