HomeVareseCronacaStop all’estrema destra su Telegram. Oscurati neofascisti e negazionistiLo ha deciso il Tribunale di Varese dopo indagini e perquisizioni di un anno fa. Gli iscritti erano 1.500Il materiale sequestrato ai militantiRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciNuovo sviluppo nell’inchiesta della Procura di Varese sull’organizzazione di estrema destra Do.Ra. Nella mattinata di ieri la polizia di Stato e l’Arma hanno dato esecuzione al decreto di sequestro preventivo del canale Telegram utilizzato dal gruppo, disposto dal Tribunale.
L’oscuramento del canale rappresenta un ulteriore tassello dell’indagine avviata dalla Digos e dai carabinieri, che il 10 giugno 2025 aveva portato all’esecuzione di numerose perquisizioni tra le province di Varese e Milano. Al setaccio erano anche passate la sede del gruppo ad Azzate e le abitazioni di dieci militanti. In quell’occasione gli investigatori sequestrarono tirapugni, pugnali e mazze oltre a bandiere, stendardi, oggetti con simboli nazifascisti e numerose pubblicazioni riconducibili all’estrema destra.
La comunità militante dei Dodici Raggi (Do.ra) è oggetto di un’inchiesta per apologia di fascismo e manifestazioni fasciste oltre che per propaganda discriminatoria su base etnica e razziale, anche sul web. Secondo la Procura di Varese, il gruppo avrebbe organizzato nel corso degli anni iniziative pubbliche caratterizzate dall’esaltazione del fascismo e del nazionalsocialismo. Tra gli episodi finiti sotto la lente figurano commemorazioni legate alla battaglia del San Martino con esibizione di svastiche, fasci littori e rune oltre al saluto romano. Gli inquirenti contestano la pubblicazione di numerosi contenuti di propaganda neonazista e negazionista, tra cui filmati celebrativi dedicati ad Adolf Hitler e ad altri gerarchi nazisti, diffusi in occasione dell’anniversario della sua nascita, immagini di militari delle SS utilizzate per promuovere eventi conviviali e messaggi di sostegno alla negazionista tedesca Ursula Haverbeck, accompagnati da inviti a proseguire la "battaglia contro la grande bugia".






