HomeMassa CarraraCronacaVox Marmoris, il marmo si fa musica. A Colonnata la cava diventa palcoPer due giorni, blocchi e pareti diventeranno materia scenica, superficie luminosa e architettura sonora. Giulio Corsi alla nona edizione della festa internazionale che fa dialogare la pietra con suoni e luci.Giulio Corsi inventore della rassegna Vox marmoris, alla sua nona edizione, nella cava di famiglia a ColonnataRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciOggi e domani il deposito marmi Successori Adolfo Corsi di Colonnata cambia pelle in occasione di Vox Marmoris, uno dei progetti più originali nel panorama italiano della music culture e dell’arte contemporanea. Per due giorni, blocchi, pareti e strutture industriali diventeranno materia scenica, superficie luminosa e architettura sonora. Ce lo racconta Giulio Corsi, giovane imprenditore del settore lapideo, musicista e direttore artistico della manifestazione, che negli anni ha trasformato un’intuizione legata alla propria storia familiare in una piattaforma culturale capace di parlare al mondo.

"Vox Marmoris rappresenta la crescita di un’idea che all’inizio era quasi sperimentale - dice Corsi -, mettere in relazione il marmo con il suono, la luce e i linguaggi contemporanei. Negli anni Vox Marmoris ha acquisito una propria identità, un pubblico internazionale e una credibilità che oggi ci consente di lavorare con artisti e studi creativi di altissimo livello. Il punto di partenza, però, è rimasto lo stesso: raccontare Carrara e le sue cave da una prospettiva nuova, senza tradirne l’autenticità. Il deposito non è una location scelta a posteriori: è parte della nostra storia, del nostro lavoro e della nostra quotidianità. La famiglia Corsi opera da generazioni nel settore lapideo e questi luoghi appartengono alla nostra identità. Vox Marmoris nasce proprio dalla volontà di mostrare che uno spazio industriale può conservare la propria funzione produttiva e, allo stesso tempo, diventare un luogo di cultura, relazione e sperimentazione".