‘Tra le macerie a mani nude - 2 agosto 1980. La bomba alla stazione di Bologna attraverso i racconti dei primi soccorritori’. E’ il titolo dell’incontro che si tiene oggi alle 21 nell’ex Arte meccanica in via Cento 9/a. Incontro dedicato alla memoria di questa strage, attraverso le testimonianze dei primi soccorritori intervenuti sul luogo dell’attentato.

Il programma prevede i saluti di Alessandro Bracciani, assessore comunale; quindi l’introduzione di Silvia Nicoli Marchesini, della biblioteca Giulio Cesare Croce - sezione adulti e l’intervento di Paolo Scarati, vice presidente dell’Associazione tra i familiari delle vittime della strage della stazione di Bologna del 2 agosto 1980. A seguire sono previste le testimonianze del medico Stefano Badiali, degli infermieri Dolores D’Elia e Marco Vigna; dei vigili del fuoco Stefano Sighinolfi e Claudio Deserti; di Roberta Toschi, consigliera Ordine professioni infermieristiche di Bologna e di Agide Melloni, autista del bus n. 37. Modera l’incontro la storica Cinzia Venturoli.

L’Associazione tra i familiari delle vittime della strage della stazione di Bologna si costituisce il primo giugno 1981 allo scopo di "ottenere con tutte le iniziative possibili la giustizia dovuta" (art. 2 dello statuto dell’Associazione). E si impegna tanto per il ricordo della strage quanto per proporre iniziative affiancate alle indagini. Con scadenza quadrimestrale i componenti si recano in tribunale per incontrare i magistrati; in seguito convocano una conferenza stampa a scopo informativo sullo stato dell’inchiesta. L’impegno è costante nell’evitare depistaggi e impedire che il silenzio oscuri la vicenda.