HomeMacerataCronacaPazienti in fila, ma il medico non c’èA Tolentino la polizia locale è dovuta tornare alla cittadella sanitaria: l’orario di apertura era stato cambiatoRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciAnche ieri pomeriggio la polizia locale è dovuta intervenire alla cittadella sanitaria di Tolentino. I pazienti si erano presentati, non sapendo che l’Ast aveva spostato il servizio a oggi. Tra proteste e malumori, sono stati chiamati gli agenti per tranquillizzare gli animi. E il Punto di primo intervento ha fatto le ricette a chi ne aveva bisogno.
"Per risolvere le criticità – assicura il sindaco Mauro Sclavi –, la Regione si impegnerà ad autorizzare l’emissione delle ricette dematerializzate anche alla cittadella sanitaria, come avviene per i medici di medicina generale. Intanto l’Ast è in contatto con due nuovi giovani dottori per cercare una soluzione". Il sindaco di Tolentino ha incontrato l’assessore regionale alla sanità Paolo Calcinaro. Martedì, nel pomeriggio di tensione all’ambulatorio della cittadella – riattivato dopo lo stop del dottor Franco Cencetti –, ad allungare i tempi di attesa è stato anche il fatto che lì i dottori sono abilitati solo a fare le ricette rosse a mano, e non quelle bianche, dematerializzate, che possono essere inserite velocemente nel sistema. "Per gli ex pazienti del dottor Cencetti che sono alla casa di riposo – aggiunge Sclavi –, trattandosi di persone allettate o con patologie croniche, saranno assegnati agli altri medici di Tolentino. Basta che figli e nipoti si rechino all’anagrafe sanitaria per fare il passaggio".






