<p>Acea chiude il primo semestre del 2026 con ricavi in crescita del 2% a 1,554 miliardi di euro di cui 1,2 da attività regolate.

L'ebitda pro-forma ricorrente è aumentato del 4% a 719 milioni, oltre le attese degli analisti, con il 95% derivato dai business regolati Acqua Italia e reti e dalle attività di Illuminazione pubblica e ambiente.

Mentre l'utile netto consolidato è balzato del 100,5% a 454,5 milioni, beneficiando anche della plusvalenza realizzata con la cessione di Acea Energia (268,5 milioni). +16% a 176 milioni quello netto ricorrente, oltre la stima degli analisti.</p><p>Nonostante investimenti lordi per 662,5 milioni, pressoché stabili rispetto allo stesso periodo del 2025, l'indebitamento finanziario netto è aumentato a 5,180 miliardi, perfettamente in linea con le stime degli analisti, dai 4,962 miliardi di fine 2025. «I risultati confermano la solidità del nostro percorso di crescita e una performance economico-finanziaria in linea con gli obiettivi del gruppo», ha commentato il ceo, Fabrizio Palermo.

La multiutility ha quindi confermato la guidance 2026 che non include i risultati di Ace Energia riclassificati nelle «attività discontinue».

Prevede un ebitda a +3%/+5% rispetto al dato 2025 restated di 1,365 miliardi, investimenti per 1,5 miliardi e un rapporto debito netto/ebitda di 3,5-3,6 volte.