<p>Acea chiude il primo semestre del 2026 con ricavi in crescita del 2% a 1,554 miliardi di euro di cui 1,2 da attività regolate.
L’ebitda pro-forma ricorrente è aumentato del 4% a 719 milioni, oltre le attese di Banca Akros a 707 milioni, invece quello consolidato pro-forma è sceso dell’1,9% a 721 milioni per la contabilizzazione, nel 2025, dei premi per la qualità tecnica e contrattuale del servizio idrico integrato per il periodo 2022- 2023, nonché gli effetti della variazione di perimetro legata alla cessione delle attività di Alta Tensione e di alcuni asset fotovoltaici, oltre al deconsolidamento di Publiacqua. </p> <h2>Ebitda pro-forma ricorrente in rialzo oltre le attese</h2> <p>Il 95% dell’ebitda ricorrente è derivato dai business regolati acqua Italia e reti, e dalle attività di illuminazione pubblica e ambiente.
Dopo ammortamenti, svalutazioni e accantonamenti in aumento dell’1,6% a 382,5 milioni, l’ebit consolidato pro-forma è calato a 338,4 milioni.
Mentre l’utile netto consolidato è balzato del 100,5% a 454,5 milioni, beneficiando anche della plusvalenza realizzata con la cessione di Acea Energia (268,5 milioni). +16% a 176 milioni quello netto ricorrente, oltre la stima di Banca Akros a 159 milioni. </p> <h2>Debito in linea con le previsioni</h2> <p>Nonostante investimenti lordi per 662,5 milioni, pressoché stabili rispetto allo stesso periodo del 2025 (668 milioni), l’indebitamento finanziario netto è aumentato a 5,180 miliardi, perfettamente in linea con le stime degli analisti, dai 4,962 miliardi di fine 2025.









