Ancona, 24 luglio 2026 – Proprio una settimana fa arrivava l’investitura ufficiale (per acclamazione e con la totalità dei presenti d’accordo) a segretario regionale di un partito, il Partito Democratico delle Marche, da mesi alla ricerca della compattezza perduta.

L’obiettivo prioritario è sostanzialmente uno: voltare pagina. E intanto, provare a ricostruire per davvero, cioè ripartire e riconnettersi con i territori.

Sono alcuni dei concetti che ha ben chiari a mente Thomas Braconi, 47 anni appena compiuti. Le sconfitte alle ultime elezioni regionali, quelle successive in alcuni Comuni considerati strategici, fino alle dimissioni della già segretaria Chantal Bomprezzi sono situazioni assai note alle cronache politiche recenti.

Ora, invece, tocca all’ex sindaco di Agugliano (dal 2014, per due mandati di fila visto che è stati riconfermato nel 2019) e attuale segretario provinciale dem di Ancona (dal 2023, con il bis votato all’unanimità nel giugno appena passato) guidare il Pd verso una nuova stagione.

Con vista, ovviamente, il voto alle Politiche del 2027. Partita che cronologicamente rappresenta uno degli appuntamenti più importanti. Ma non è certo l’unica aperta. È sul suo profilo che in un colpo solo, venerdì scorso, la comunità democratica ha trovato la quadra e ha scongiurato l’incubo di un commissariamento. Commissariamento che il Nazareno avrebbe potuto far scattare in mancanza di larghe intese (poi trovate).