Alba di sangue24 luglio 2026 alle 00:31Il dolore di parenti e amici per la duplice tragedia Dai social solo immagini di ragazzi felici e amati da tutti
A poche ore dal delitto, in via Asfodelo c’è un silenzio assordante. Al civico 26, nel cortile dove una famiglia sta piangendo la morte di un figlio per mano del fratello non si sentono urla né pianti. Dal cancello arrugginito coperto da un lenzuolo per proteggersi dagli sguardi indiscreti trapelano comunque sospiri rassegnati e qualche immagine. L’immane tragedia successa al sorgere del sole forse non è stata ancora compresa appieno.
I pochi parenti arrivati al Margine Rosso si sono subito stretti ai genitori di Alessandro e Andrea Pintus e per una mattina sono diventate guardie del corpo contro chiunque volesse violare le mura domestiche con domande invadenti. Copione prevedibile per una famiglia da sempre molto legata e ora distrutta in mille pezzi.
Sogno infranto
Alessandro e Andrea erano il cuore pulsante di un nucleo unito e compatto, sempre insieme quando c’era da festeggiare qualche ricorrenza o durante le frequenti battute di caccia, grande passione che univa tutte le generazioni dei Pintus.








