Dietro indicazione della Banca centrale europea (Bce), la Banca d’Italia ha stabilito che, entro il 31 dicembre, tutti gli istituti finanziari dovranno presentare una valutazione dettagliata relativa alla sicurezza delle rispettive infrastrutture IT in relazione alle intelligenze artificiali (IA).
Una necessità ritenuta vitale per contrastare le crescenti cyber minacce che, sia per numero e sia per qualità, sono da addebitare in parte ai modelli IA avanzati, capaci di individuare e sfruttare rapidamente le falle dei software bancari.
Gli enti coinvolti devono mappare le vulnerabilità, pianificare investimenti mirati e potenziare i sistemi di monitoraggio per garantire la resilienza operativa.
Una strategia che chiede trasparenza e responsabilità ai vertici delle organizzazioni finanziarie del Paese e che, nel medesimo tempo, impone di ridurre il gap che da sempre divide gli attaccanti e chi si occupa di difesa, anche adeguando gli asset difensivi ai più recenti standard.
A chi si rivolge il diktat di Banca d’Italia








