La Banca centrale europea ha dato alle principali banche dell’eurozona poco meno di quattro mesi per preparare un piano contro una minaccia che fino a pochi mesi fa sembrava soprattutto teorica: l’uso dell’intelligenza artificiale avanzata per scoprire vulnerabilità, scrivere exploit e accelerare attacchi informatici su larga scala. Nella lettera firmata il 7 luglio 2026 da Claudia Buch, presidente del consiglio di vigilanza della BCE, l’istituto parla di un cambiamento strutturale del panorama cyber, non di un rischio passeggero legato a un singolo strumento. I piani dovranno arrivare entro il 31 ottobre.