Predda Niedda al Comune di Sassari è una missione "possibile". Sulla chance che la zona industriale, al momento sotto l'egida di un Consorzio in liquidazione da 18 anni, passi a Palazzo Ducale si è ragionato stasera, nella sala del Bandiera Gialla, grazie all'incontro promosso dal Comitato Predda Niedda. In cui, al netto delle difficoltà- su tutte il debito verso Abbanoa di circa 22 milioni di euro- si è sparso ottimismo. O perlomeno l'ha fatto, in parte, Giancarlo Muntoni, commissario liquidatore nominato nel 2025. «La Regione sta spingendo per chiudere la partita- ha affermato- E io credo che il credito di Abbanoa sia molto minore rispetto a quanto si dice. Anzi, al momento, è certo solo quello di 9 milioni riconosciuto dal Tribunale. Della somma restante ho chiesto alla società di ricostruire la posizione visto che spetta al creditore dimostrare il debito».
Nel computo, come rimarca Muntoni, si dovrà anche tenere conto delle perdite d'acqua scoperte negli anni 90 da una perizia ingegneristica.
Intanto la giunta Todde, su proposta dell'assessore all'Industria Emanuele Cani, ha già stanziato 15 milioni e potrebbe, nel caso, dare il resto. Aprendo la porta per "liberare" Predda Niedda entro la fine dell'anno o l'inizio del prossimo. Certo, i problemi restano, e non sono pochi. «Ho trovato una situazione complessa, con un rapporto netto tra patrimonio netto e passivo del bilancio del meno 750 per cento».






