La politica, a volte, cambia direzione con la rapidità di una votazione elettronica. A Catanzaro sono bastati quindici voti favorevoli e sette contrari per trasformare una pratica urbanistica in una frattura politica destinata a pesare sul futuro dell’amministrazione comunale. Il Consiglio ha approvato la richiesta della Co.Me.T. srl, rappresentata dall’imprenditore e patron del Catanzaro Calcio Floriano Noto, relativa all’area di Giovino classificata dal Piano regolatore come zona territoriale omogenea F2. La società punta a riconvertire l’attuale impianto sportivo in strutture di student housing e social housing per anziani autosufficienti.

Il grande sconfitto

A essere sconfitto in Aula è stato il sindaco Nicola Fiorita, che ha votato contro insieme al Pd, a Cambiavento e alle altre componenti del centrosinistra. La pratica è passata grazie al voto compatto delle opposizioni e al sostegno del gruppo Misto e di alcune forze civiche. Non è stata soltanto una bocciatura numerica: è apparsa come la fotografia di una maggioranza politica che, nel momento decisivo, non è riuscita a essere maggioranza consiliare.

Il progetto di Noto divide il Consiglio

La discussione ha ruotato intorno a una distinzione tutt’altro che formale. La vicesindaca e assessora Giusy Iemma, illustrando il provvedimento, ha chiarito che non si trattava tecnicamente di una modifica della destinazione d’uso dell’area. Il Consiglio era chiamato, invece, a individuare una funzione specifica tra quelle attribuibili alla zona F2, destinata ad “attrezzature di interesse comune”.