Perquisizione dei carabinieri, giovane ristretto ai domiciliari si lancia nel vuoto: morto un 25enne. Aperta un’inchiesta

COSENZA – Un controllo di routine finito in tragedia, un volo dal terzo piano e un’inchiesta della Procura per fare luce su una morte drammatica. Mohamed Amin Bessioud, venticinquenne di nazionalità italiana e origine tunisina, è morto, oggi 23 luglio, a Cosenza dopo essere volato dal balcone della sua abitazione mentre i carabinieri stavano effettuando una perquisizione e una verifica sul rispetto degli obblighi legati agli arresti domiciliari a cui il giovane era sottoposto. Il Comando provinciale dell’Arma osserva il massimo riserbo e non ha rilasciato commenti sull’accaduto, mentre la Procura di Cosenza ha prontamente aperto un fascicolo d’inchiesta per ricostruire con esattezza l’esatta dinamica dei fatti e accertare eventuali responsabilità.

LE PAROLE DELLA MADRE DELLA VITTIMA

A rompere il silenzio, con accuse circostanziate, è la madre del ragazzo, testimone oculare degli ultimi istanti di vita del figlio, che ricostruisce una sequenza concitata segnata dalla disperazione. La donna, residente da anni in Italia dove il figlio è nato e cresciuto, ha annunciato l’intenzione di adire le vie legali e di interessare direttamente il Consolato tunisino per fare piena luce sulla vicenda, mostrando ai cronisti il passaporto italiano del venticinquenne per rivendicarne dignità e diritti.