Pubblicato il 23/07/2026 - 18:36 CEST•Ultimo aggiornamento

Poche figure delle arti sceniche hanno trasformato l'attivismo animalista in un'estensione così inseparabile della propria carriera come Morrissey. Prima ancora di salire sul palco, l'ex leader degli Smiths sta già facendo parlare di sé in Spagna. A pochi giorni dai concerti a Barcellona e Madrid, il musicista britannico ha inviato una lettera al presidente del Governo, Pedro Sánchez, per chiedergli di promuovere la fine delle corride di tori.

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Il cantante, vegetariano fin dall'adolescenza e da decenni una delle voci più combattive in difesa degli animali, chiede al capo dell'esecutivo spagnolo di usare la sua "influenza" per porre fine a una tradizione che, a suo avviso, "continua a offuscare" l'immagine internazionale della Spagna. "Per favore", scrive nella lettera, "faccia qualcosa che il mondo intero amerà: porre fine a questa barbarie".

La missiva, diffusa con il sostegno dell'organizzazione animalista PETA, arriva in un momento in cui la tauromachia è tornata al centro del dibattito politico. Lo scorso 15 luglio un gruppo di 52 deputati ha registrato nuovamente al Congresso dei deputati l'iniziativa cittadina (fonte in spagnolo) 'No es mi cultura', che chiede di revocare alle corride di tori lo status di patrimonio culturale protetto. La proposta aveva già raccolto il sostegno di oltre 715.000 firme.