ASOLO (TREVISO) - Tenta un sorpasso su via Castellana, si avvicina troppo all'auto che affianca sulla sinistra, la tocca e finisce in testacoda nel fosso a margine della strada, schiantandosi ad alta velocità contro un ponticello di cemento. È morto così Giampaolo Rossi, 48enne di Fonte: niente da fare per lui, trovato esanime sotto i rottami del sedile del guidatore. Stava tornando dal lavoro a bordo della sua Opel Astra, un vecchio modello che, dopo lo schianto, era a dir poco irriconoscibile. Circa un'ora dopo l'incidente, mentre gli operatori estraevano con fatica il suo corpo, il suo cellulare vibrava nel canale: dall'altra parte della linea la sua compagna, preoccupata per il suo ritardo. È il terzo incidente di fila che avviene sulla Provinciale 6 soltanto nel giro di questa settimana.
La dinamica Rossi stava guidando verso casa, in via Kolbe a Onè di Fonte, dove era atteso dalla sua compagna. Nel portabagagli aveva gli attrezzi da lavoro. Poco dopo le 22.30, mentre percorreva il tratto che dalla rotonda di Villa d'Asolo porta a quella della Tavernetta, ha pensato di superare un'altra auto, una Kia Ceed bianca. Al volante un ventinovenne di Castelcucco, anche lui diretto verso Casella d'Asolo. Ha premuto l'acceleratore ma, presumibilmente, ha calcolato male le distanze con il veicolo che lo precedeva, urtandolo. Il secondo mezzo, che è stato posto sotto sequestro, è infatti danneggiato all'altezza del lato posteriore sinistro. A quel punto, forse per la reazione istintiva dopo l'impatto, l'Opel ha perso aderenza sull'asfalto. Rossi è volato fuori dalla carreggiata, schiantandosi nel canale dal lato opposto di via Castellana, all'altezza del civico 38. La station wagon non si è fermata subito nell'erba: è ruzzolata in avanti per almeno ottanta metri, cappottandosi più volte e schiantandosi contro un ponticello di cemento. Il quarantottenne non ha avuto scampo e nemmeno la cintura di sicurezza ha potuto salvarlo. Il ventinovenne al volante della Kia, incolume, lo ha raggiunto e ha lanciato l'allarme, assieme ad altri automobilisti che si sono fermati per aiutarlo. Sul posto sono intervenuti nel giro di qualche minuto i vigili del fuoco volontari del distaccamento di Asolo, due pattuglie dei carabinieri della stazione locale e della compagnia di Castelfranco, nonché il 118 con ambulanza ed elisoccorso. Dopo aver raggiunto l'area stabilita per l'atterraggio, il velivolo è rientrato: il medico sul posto ha dovuto dichiarare il decesso del quarantottenne. I vigili del fuoco hanno messo in sicurezza lo scenario ed estratto la salma.Chi era L'identificazione di Giampaolo Rossi non è stata immediata: i documenti sono stati trovati tra le lamiere all'interno dell'abitacolo e, di conseguenza, è stata avvisata la compagna. Nel frattempo via Castellana è stata chiusa per i rilievi condotti dalla stazione dei carabinieri di Asolo. Era presente anche il comandante di stazione. La salma è stata prelevata e trasferita all'obitorio. Entrambe le auto sono state poste sotto sequestro per consentire alla Procura di avviare un'eventuale indagine per omicidio stradale, come da procedura. In realtà, sottoposto ai test direttamente sul posto, il conducente sopravvissuto è risultato negativo all'alcoltest. Giampaolo Rossi lavorava alla Faber di Castelfranco come tecnico-ispettore dei serbatoi di carburante. Per diversi anni aveva vissuto in via Belli a Fonte Alto, salvo poi trasferirsi in via Kolbe con la compagna. Negli ultimi tempi, dopo un periodo di incertezze, aveva avuto finalmente qualche soddisfazione: un buon contratto a tempo indeterminato alla Faber, per esempio, che gli avrebbe presto consentito di stabilirsi in una nuova casa. «La comunità si stringe con affetto attorno alla famiglia in questo momento di profondo dolore» commenta il sindaco di Fonte Matthew Sommadossi. Ancora non è nota la data del funerale.









