| 23 Luglio 2026 18:02 |
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(Adnkronos) – Le telecomunicazioni sono la spina dorsale della società digitale e la base industriale su cui un Paese costruisce servizi, innovazione e competitività. Per questo il nuovo ciclo europeo deve stimolare gli investimenti senza introdurre obblighi tecnicamente irrealizzabili o sottrarre risorse alla modernizzazione delle reti. È la posizione espressa da Vincenzo Ferraiuolo, Head of Eu Affairs di Fastweb+Vodafone, alla conferenza organizzata da Adnkronos e Open Gate Italia.
Il giudizio sul Dna è nel complesso positivo. Dopo anni di regolazione orizzontale, la Commissione riconosce la necessità di una politica industriale pro-investimenti. Un esempio è la gestione dello spettro: l’armonizzazione europea può spostare l’obiettivo delle aste dalla massimizzazione degli incassi pubblici alla massimizzazione degli impegni di investimento.
In concreto, minori esborsi puramente finanziari possono liberare risorse per completare il 5G standalone e preparare le reti future. Gli Stati manterrebbero la responsabilità sulle procedure di assegnazione, dentro un quadro europeo più coerente con gli obiettivi industriali.







