Sono stati settantatré mila i visitatori della mostra “Van Dyck l’europeo. Il viaggio di un genio da Anversa a Genova e Londra”. L’esposizione, la più grande sul maestro fiammingo degli ultimi anni, è stata ospitata dal 20 marzo al 19 luglio a Palazzo Ducale nell’appartamento del Doge e nella Cappella dogale.
Curata da Anna Orlando e Katlijne Van der Stighelen, si è avvalsa di un comitato scientifico onorario internazionale, composto da prestigiosi studiosi italiani e stranieri.«Questa esposizione dimostra quanto la cultura possa diventare un motore di crescita, di attrattività e di dialogo internazionale quando istituzioni e realtà del territorio lavorano nella stessa direzione. Palazzo Ducale - dichiara la presidente di Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura, Sara Armella - ha creduto fin dall’inizio in un progetto capace di coniugare rigore scientifico, qualità espositiva e valorizzazione della città. Insieme al Comune di Genova, alla Regione Liguria e alla Camera di Commercio di Genova abbiamo promosso un’azione di comunicazione e valorizzazione internazionale».
La mostra di Palazzo Ducale ha ripercorso non solo il fondamentale soggiorno italiano (1621-1627), nel quale Genova ebbe un ruolo centrale per la sua formazione e la sua affermazione, ma anche le diverse tappe della sua carriera, attraverso opere realizzate nei vari Paesi in cui visse e lavorò. Il suo percorso artistico si intreccia infatti con la storia politica, economica e culturale dell’Europa del Seicento, restituendo il ritratto di un protagonista assoluto della pittura internazionale.







