CHIOGGIA (VENEZIA) - I gestori e il personale degli stabilimenti balneari Perla e Clodia, danneggiati dal downburst, la notte tra martedì e mercoledì hanno dormito pochissimo o non hanno dormito affatto, col pensiero di dover sistemare ombrelloni e lettini per la giornata di ieri, per la quale si stavano attendendo numerosi ospiti. Si ipotizzano danni per circa 20mila euro per stabilimento. Il fenomeno meteo ha colpito l'arenile di Sottomarina verso le 20.40 quando i bagnanti si erano già allontanati dalle spiagge, vedendo il cielo annuvolarsi e diventare di un grigio plumbeo poco rassicurante. I vortici, visti e ripresi dalle fotocamere dei cellulari, si sono formati in mare e si sono diretti a riva prendendo forza e ampliando il punto di impatto prima in mare e poi al suolo. Due i punti da cui sono partiti coinvolgendo ciò che trovavano nel loro percorso presso entrambi gli stabilimenti. Il vortice che ha preso forza più a nord, prima di raggiungere i Bagni Perla ha divelto la torretta 6, abbattendo numerosi ombrelloni, spezzandone i pali e facendo volare pericolosamente i lettini già chiusi per la notte. Ha poi proseguito la sua corsa passando tra le cabine, miracolosamente senza provocare danni, uscendo dalle spiagge, attraversando la laguna del Lusenzo e andando infine a dissolversi verso il cimitero a Borgo San Giovanni. Il secondo vortice è risalito nella parte centrale del litorale, presso lo Stabilimento Clodia. Qui la massa d'aria è risalita dal mare prendendo forza e, vorticando, ha sollevato da terra lettini e ombrelloni, spezzandone i supporti, arrivando a sollevare tre cabine e lanciandole a metri di distanza, svanendo allorché è arrivato alla strada, lambendo il supermercato Aldi, sul quale non è stato rilevato alcun danno. In entrambi i casi i danni sono stati limitati e, cosa più importante, nessuna persona è stata colpita dalle attrezzature lanciate con forza dai vortici e ricadute poi rovinosamente a terra.