Dieci anni ai piedi dell'Etna: dalla voce delle detenute alla satira rock, Sciaranuova Festival tra monologhi, musica e prime regionali
Dieci anni di teatro, paesaggio e cultura ai piedi dell'Etna. Lo Sciaranuova Festival – Teatro in Vigna, promosso dalla cantina Planeta nella tenuta di Sciaranuova, a Passopisciaro (Castiglione di Sicilia), celebra un traguardo importante confermandosi tra gli appuntamenti più suggestivi dell'estate siciliana. Sotto la direzione artistica di Ottavia Casagrande, la rassegna continua a portare la drammaturgia contemporanea tra i filari del vigneto, con lo sguardo che si apre sul vulcano e sulla Valle dell'Alcantara.
Ad aprire il festival, venerdì 24 luglio, sarà Tindaro Granata con "Vorrei una voce", intenso monologo nato da un laboratorio teatrale realizzato nella Casa circondariale di Messina. Attraverso le canzoni di Mina interpretate in playback, l'attore racconta le storie di cinque donne detenute, dando voce ai loro desideri, alle paure, ai ricordi e alle speranze. Ogni canzone diventa il filo conduttore di una vita, trasformando la musica in memoria e confessione. Al centro dello spettacolo c'è il tema del sogno: la capacità di immaginare un futuro migliore come ultimo spazio di libertà e di riscatto.







