Hong Wang ha appena ricevuto la medaglia Fields 2026, terza donna a ricevere tale premio, per la sua spettacolare soluzione della congettura di Kakeya. Sandra Lucente ha visto di recente una sua conferenza e ci racconta come è andata.
Ad inizio luglio 2026 ero ad Atene per la conferenza AIMS, ritrovo di più di duemila studiosi di Analisi Matematica e con trepidazione in molti aspettavamo la plenary talk di Hong Wang, la ricercatrice cinese considerata da molti la favorita per la prossima Fields Medal grazie al recente risultato sulla congettura di Kakeya. Quante informazioni tecniche in una sola frase. Cerchiamo di raccontare questa storia a chi non frequenta i convegni di matematica, a chi non aspetta l’assegnazione delle medaglie Fields con trepidazione, a chi non sa cosa voglia dire ascoltare chi ha risolto un famoso problema.
Il convegno di Atene si è tenuto nella scuola di filosofia, qualche fermata di autobus dopo le rovine della accademia di Platone e del Liceo di Aristotele, ma nessuno dei partecipanti sperava di trovarci una caverna o di passeggiare con un barbuto che spiegasse idee millenarie; si va ai convegnio per diffondere i risultati ottenuti, per confrontare idee e persino i plenary speaker non sono visti affatto come capiscuola ma come studiosi di argomenti che interessano un gran numero di colleghi. Perché la matematica è davvero vasta e capirsi l’un l’altro significa spesso aver studiato lo stesso argomento o addirittura lo stesso problema. Sono ormai rari i problemi che puoi raccontare facilmente, il bello è che alcuni di questi problemi raccontabili sono irrisolti.










