L’attivazione di un tavolo istituzionale e la predisposizione di un piano straordinario di potenziamento della rete elettrica regionale: è quanto chiede ANCI Sardegna in una lettera inviata ai vertici di E-Distribuzione, Terna e ARERA dopo i numerosi blackout che negli ultimi giorni hanno interessato decine di Comuni della Sardegna.
La nota è stata trasmessa, per conoscenza, anche alla Presidente della Regione, agli Assessori regionali, al Presidente del Consiglio regionale e al Direttore generale della Protezione Civile.
Nella lettera, ANCI Sardegna evidenzia come l’eccezionale ondata di calore che sta interessando l’Isola abbia messo sotto forte pressione il sistema elettrico regionale, provocando interruzioni della fornitura che in diversi casi si sono protratte per molte ore, con pesanti ripercussioni su cittadini, turisti e attività economiche. Allo stesso tempo, l’Associazione sottolinea la necessità di affrontare il tema in una prospettiva strutturale, alla luce di eventi climatici estremi destinati a diventare sempre più frequenti.
«I cambiamenti climatici stanno modificando profondamente gli scenari nei quali operano le nostre infrastrutture – dichiara la Presidente di ANCI Sardegna, Daniela Falconi –. Eventi che fino a pochi anni fa potevano essere considerati eccezionali rischiano oggi di diventare sempre più frequenti. Per questo è necessario interrogarsi sulla capacità della rete elettrica di garantire continuità del servizio anche in condizioni estreme. Non possiamo limitarci a gestire le emergenze: servono investimenti strutturali e una pianificazione capace di rendere le reti resilienti rispetto ai nuovi scenari climatici. L’energia elettrica è oggi un’infrastruttura essenziale quanto l’acqua o le telecomunicazioni e la sua continuità rappresenta un diritto per cittadini, imprese e servizi pubblici».











