Prato, 23 luglio 2026 – La Misericordia di Prato ha festeggiato 438 anni. La secolare ricorrenza è stata ricordata con la celebrazione di una messa di ringraziamento nel piazzale della sede operativa di via Galcianese. Per l'occasione sono state consegnate due Stelle al merito della carità e due Croci al merito della carità ai confratelli e le consorelle che hanno raggiunto il traguardo dei 30 e 50 anni di servizio attivo volontario.
L’inizio
La celebrazione eucaristica è stata presieduta dal vicario generale monsignor Daniele Scaccini e concelebrata dal correttore monsignor Nedo Mannucci e dal cappellano dell'Arciconfraternita don Gino Calamai. Monsignor Scaccini nell'omelia ha ricordato il pellegrinaggio compiuto da trenta pratesi a Loreto, iniziativa che fu all'origine, nel 1588, della creazione del primo nucleo della Misericordia: “Tutto è partito da uomini semplici e comuni – ha detto - ma animati da una fede che in quel cammino compiuto fino a Loreto hanno trovato la ragione e la motivazione delle loro scelte. Spero che mutando i tempi non siano cambiate le ragioni profonde e personali che rappresentano l'identità di questa nostra istituzione”. Di fronte alle sfide e ai drammi dell'oggi, che lasciano solo una “desolante visione della morte – ha proseguito il Vicario - diventa fondamentale la responsabilità non solo di custodire le intenzioni del passato, ma rinnovare, testimoniare e lasciarsi illuminare gli occhi da Colui che chiama a essere portatori di speranza”.








