Un’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica e condotta dal Nucleo di Polizia Ambientale della Polizia Locale di Trieste ha portato alla denuncia di due persone, ritenute presunti responsabili di una serie di furti di batterie esauste dai centri di raccolta del Friuli Venezia Giulia. Nel corso dell’operazione sono state recuperate quasi 200 batterie per autoveicoli, motocicli e altri mezzi, tutte considerate rifiuti pericolosi.
L’indagine partita dai furti nei centri di raccolta
Le indagini hanno preso il via dopo la denuncia del gestore dei centri di raccolta cittadini di Trieste, che aveva segnalato due furti avvenuti durante la notte a distanza di poche settimane. I ladri si erano introdotti nelle strutture dopo aver forzato e danneggiato i cancelli di ingresso, portando via quasi 200 batterie esauste.
Gli investigatori hanno analizzato le immagini degli impianti di videosorveglianza, i filmati delle telecamere pubbliche, i transiti ai varchi cittadini e i dati relativi ai pagamenti autostradali. Gli accertamenti hanno consentito di concentrare l’attenzione su un veicolo commerciale immatricolato in provincia di Udine.
Pedinamenti e perquisizioni






