Milano, 23 luglio 2026 – Una "condotta moralmente discutibile", ma nessuna costrizione evidente e nessuna prova - oltre ogni ragionevole dubbio - sulla responsabilità degli imputati. È uno dei passaggi delle motivazioni con cui i giudici della Corte d'Appello di Milano hanno assolto – ribaltando il verdetto di primo grado – , lo scorso aprile, i calciatori Mattia Lucarelli, figlio dell'ex attaccante del Livorno Cristiano, e Federico Apolloni, entrambi accusati con tre loro amici, di stupro di gruppo nei confronti di una studentessa statunitense. Abusi che, secondo la denuncia, sarebbero avvenuti nella notte tra il 26 e il 27 marzo del 2022 nell’abitazione del figlio dell’ex bandiera del Livorno Cristiano, a Milano.
La condanna il ribaltone
Mattia Lucarelli e Federico Apolloni, in primo grado, erano stati condannati a tre anni e sette mesi per violenza sessuale per induzione. Nelle motivazioni della sentenza, il gup di Milano Roberto Crepaldi aveva scritto che “non si è trattato (...) di un disinteressato momento di goliardia tra ragazzi giovani che hanno appena trascorso una serata in discoteca ma di una vera e propria azione collettiva, volta a carpire il consenso della persona offesa ad atti sessuali con il maggior numero di loro, nonostante la piena consapevolezza dello stato di alterazione” della vittima. Pene più lievi per altri tre amici che erano con loro (e anche loro adesso scagionati).









