Dua Lipa che sceglie Palermo per sposare Callum Turner, indossa la maglietta del Napoli, mangia spaghetti alle vongole e si rilassa “all’italiana”. Paul McCartney che si fa i selfie con il personale dell’aeroporto di Punta Raisi, Rosalía che omaggia “la Santuzza” mangiando gelati nel capoluogo sicialiano. E ancora: Mick Jagger che sfreccia in Ape nei vicoletti di Stromboli, Russell Crowe che a Taormina intona le canzoni di Ultimo, Lady Kitty Spencer, nipote di Diana, che sul Lago di Como soggiorna poco lontano da dove George Clooney sta ritinteggiando la sua Villa Oleandra. È un grand tour (italiano) del lusso evoluto, fatto di esperienze e residenze, quello che le star compiono sul “paradiso in terra” (parole di Dua Lipa) che è l’Italia. Ospiti esemplari di un’estate da sogno, la loro presenza ingrossa un settore da 9 miliardi di euro secondo uno studio di Demoskopica. Intanto il turismo del lusso è cambiato negli ultimi anni, ispira nuovi trend e scopre mete non tradizionali. Per tante celebrities la suite imperiale con vista instagrammabile e maggiordomo 24/7 non basta più. Oggi cercano privacy estrema, esclusività e vacanze sartoriali che, come un abito di ottima fattura, calzino a pennello nei loro desideri. Addio all’opulenza esibita a Venezia da Jeff Bezos e signora, benvenuto il lusso (più o meno) silenzioso.