Il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI), in stretta sinergia con tutte le articolazioni del Sistema Paese, sta realizzando nel corso del 2026 un percorso di avvicinamento alle imprese e ai territori del Nord, del Sud e del Centro Italia, in preparazione della Conferenza Nazionale dell’Export 2026 in programma il prossimo dicembre a Milano. Il primo evento si è tenuto a Torino il 29 aprile, concentrato sul tessuto produttivo del Nord Italia da cui dipende quasi il 70% del totale dell’export nazionale. La seconda tappa ha radunato a Bari, lo scorso 16 giugno, oltre 500 partecipanti del mondo imprenditoriale locale per fare il punto sulle strategie di internazionalizzazione delle aziende del Mezzogiorno. L’ultimo evento si terrà a Roma il 6 ottobre e sarà dedicato alle imprese del Centro Italia.

Il rafforzamento della proiezione commerciale dell’Italia costituisce il cuore del Piano d’Azione per l’Export, presentato nel 2025 dal Vice Presidente del Consiglio e Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, On. Antonio Tajani. L’obiettivo strategico del Piano è ben definito: raggiungere quota di 700 miliardi di euro di esportazioni entro il 2027. Durante le tappe di Torino e Bari è emerso come il tessuto produttivo italiano, pur operando all’interno di un contesto segnato da sfide globali e incertezze geopolitiche, abbia mantenuto un atteggiamento connotato da spirito di adattamento e resilienza. I dati presentati nelle sessioni plenarie hanno confermato che nel 2025 le esportazioni italiane hanno raggiunto i 643 miliardi di euro, segnando una crescita del 3,3% rispetto all’anno precedente. Una quota molto rilevante del PIL nazionale è ormai indissolubilmente legata alla capacità italiana di vendere oltre confine. “La qualità del prodotto italiano è in grado di superare le barriere doganali e non doganali”, ha commentato al riguardo il Ministro Tajani.