Il presidente starebbe valutando un intervento contro i terroristi jihadisti di Jnim, filiale di al-Qaeda, che insieme ai Tuareg avanzano, colpiscono con forza le truppe regolari (mal sostenute dai russi) e minacciano la capitale Bamako e la fragile stabilità del Sahel. Al Pentagono però non c'è accordo sulle modalità con cui fare scudo all’avanzata del fondamentalismo islamico in Africa

Il Mali, travagliata nazione dell’Africa occidentale, potrebbe diventare molto presto un obiettivo militare degli Stati Uniti. Donald Trump starebbe valutando un intervento per colpire il gruppo jihadista Jama’at Nusrat al-Islam wal-Muslimin (Jnim), la filiale di al-Qaeda nel Sahel. Questa formazione, conosciuta anche come Gruppo di Sostegno all’Islam e ai musulmani, controlla intere province della nazione e minaccia la fragile stabilità della regione subsahariana.