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Paolo Centofanti

L’Europa approva l’acquisizione di Warner da parte di Paramount ma con alcuni paletti sul versante della distribuzione cinematografica: vietati accordi di distribuzione con Universal e Disney e Paramount dovrà uscire da UIP, la joint venture creata con Universal

La Commissione Europea ha annunciato il suo via libera all’operazione di acquisizione di Warner Bros. Discovery da parte di Paramount Skydance Corporation, seppure con alcuni paletti. La Commissione non ha rilevato problematiche di limitazione della concorrenza sul fronte delle produzioni cinematografiche, osservando la presenza di una sufficiente pluralità di soggetti attivi sul mercato europeo, che vede oltre alla presenza dei vari studi europei anche nomi quali Disney, NBC Universal, Sony, Amazon MGM, A24 e Lionsgate. anche sul versante dello streaming e del licensing per la TV, la Commissione ritiene non ci saranno problemi di concorrenza.Viceversa, nel settore della distribuzione cinematografica, la Commissione ritiene ci possano essere grandi problemi di concentrazione, per cui ha imposto dei rimedi a Paramount per poter procedere con l’operazione. Nello specifico, Paramount si impegna in primo luogo a uscire entro 13 mesi dal completamento dell’acquisizione da UIP (United International Pictures), lo storico distributore cinematografico nato dalla joint venture con Universal, che per effetto dell’acquisizione di ritroverebbe a distribuire in diversi paesi dello spazio economico europeo oltre a quelli di Paramount e Universal, anche i film di Warner Bros.Per un periodo di 10 anni dall’acquisizione, inoltre, Paramount non potrà stringere alcun accordo diretto o indiretto di co-distribuzione con Universal in Europa, mentre nei paesi dove opera UIP non potrà spostare le uscite cinematografiche di Warner dall’attuale distributore verso i partner di Paramount se questi distribuiscono già opere di Universal e Disney, e dove Paramount e Universal non condividono lo stesso distributore, non potrà spostare i titoli Paramount verso le compagnie di distribuzione di Warner.Secondo la Commissione, queste misure sono sufficienti a mantenere la concorrenza nel settore della distribuzione cinematografica nello spazio economico europeo anche dopo il completamento dell’acquisizione. Nel frattempo ricordiamo che l’operazione sta riscontrando l’opposizione di diversi stati degli Stati Uniti, dove, oltre ad un problema di concorrenza nella distribuzione cinematografica, si teme anche una riduzione della pluralità dell’informazione vista la presenza della rete all news CNN tra gli asset di Warner Bros. Discovery.