La Commissione Europea ha autorizzato l'acquisizione di Warner Bros. Discovery da parte di Paramount, un'operazione dal valore di circa 111 miliardi di dollari che rappresenta una delle più importanti fusioni nel settore dell'intrattenimento degli ultimi anni. Il via libera, tuttavia, è subordinato al rispetto di precise condizioni volte a tutelare la concorrenza nel mercato europeo della distribuzione cinematografica.

Nel corso dell'indagine, le autorità europee hanno valutato gli effetti della fusione su diversi segmenti dell'industria audiovisiva, tra cui produzione cinematografica, distribuzione dei film, concessione delle licenze e trasmissione televisiva. Secondo la Commissione, il principale elemento critico riguardava l'attività di distribuzione svolta da Paramount insieme a Universal attraverso la joint venture Universal International Pictures (UIP).

L'autorità antitrust ha ritenuto che, una volta integrato anche il catalogo cinematografico di Warner Bros. Discovery, la presenza di UIP avrebbe potuto rafforzare eccessivamente la posizione di Paramount nel mercato europeo. Ciò avrebbe potuto tradursi in condizioni meno favorevoli per gli esercenti cinematografici nella distribuzione e nel noleggio dei film, con possibili ripercussioni anche sui consumatori.