TREVISO - Dopo la scomparsa di Francesco Vona, l’operaio 39enne di Vittorio Veneto deceduto per salvare l’amico intrappolato nel rullo frantumatore nella cava di Giavera del Montello. La Fp Cgil di Treviso lancia un grido d'allarme quello. «Non si tratta - affermano i sindacati - più di morti sul lavoro, ma di una vera e propria strage». E la Marca è la provincia in Veneto che più piange.

I dati

In Veneto, nel 2025, i decessi sono balzati a quota 111, registrando un drammatico +40% rispetto alle 79 vittime del 2024. Anche la provincia di Treviso ha visto peggiorare il proprio bilancio, con 16 morti sul lavoro rispetto ai 14 dell’anno precedente. Ma anche nel 2026 il dato più grave viene rilevato nella Marca: 5 morti in cinque mesi, a cui si aggiunge l'escalation delle ultime settimane.

«Una strage - afferma il sindacato - che tocca tutti i settori, dal metalmeccanico all’agricoltura, passando per le cartiere e le cave, e che colloca il territorio trevigiano in una fascia di rischio superiore alla media nazionale».

L'appello