Ennesima giornata di morti sul lavoro in Italia. Due persone hanno perso la vita nel giro di poche ore, in Friuli Venezia Giulia e in Lombardia, in incidenti che riaccendono l’allarme sulla sicurezza e la necessità di aumentare le misure di prevenzione. A San Giorgio di Nogaro (Udine), lungo la linea ferroviaria Venezia–Trieste, un manovratore di 43 anni è stato travolto e ucciso da un treno mentre operava nell’allestimento di un convoglio merci. L’incidente è avvenuto poco dopo le 13, appena fuori della stazione, nel tratto che la collega alla zona industriale. La vittima, un tunisino residente a Latisana e dipendente di una società specializzata nelle manovre ferroviarie, secondo quanto riporta Ansa è sceso da un mezzo di servizio per poi essere investito da un convoglio regionale vuoto in transito sul binario adiacente.
Tra le ipotesi al vaglio degli investigatori c’è anche quella di un tragico errore: l’operaio potrebbe essere sceso dal lato sbagliato del convoglio, proprio mentre sopraggiungeva il treno. Il personale del treno che l’ha investito e trascinato per alcuni metri avrebbe visto l’addetto inciampare, forse nel tentativo di fuga, una volta notata la sagoma della locomotiva che incombeva su di lui. Sul posto sono intervenuti Polfer, Scientifica della Questura di Udine, tecnici della prevenzione dell’Azienda sanitaria, vigili del fuoco e personale del 118. L’incidente ha provocato pesanti ripercussioni sulla circolazione ferroviaria, con la sospensione della linea Venezia–Trieste, ritardi, cancellazioni e servizi sostitutivi per l’intero pomeriggio.










