Un nuovo studio rivela che la perdita di ghiaccio marino artico durante l’inverno è tornata a crescere livelli significativi, ridimensionando la “pausa” osservata negli ultimi vent’anni.

Un nuovo studio mostra che il rallentamento osservato negli ultimi vent'anni nello scioglimento invernale del ghiaccio marino artico è stato solo temporaneo

Attiva le notifiche per ricevere gli aggiornamenti su

“Quella che all’inizio degli anni 2020 sembrava essere una “pausa”, ora appare essere stata solo un rallentamento temporaneo nello scioglimento del ghiaccio marino artico durante l’inverno”. È con queste parole che un team di ricercatori dell’Università di Southampton in collaborazione con il National Oceanography Centre (NOC) del Regno Unito riassume i risultati di una nuova analisi sull’evoluzione della banchisa artica invernale. Nel 2025, questa distesa d’acqua marina congelata che galleggia sull’Oceano Artico è tornata a diminuire drasticamente, raggiungendo un nuovo minimo storico con una riduzione invernale del 5,8% rispetto all’anno precedente.

“Si è trattato del calo invernale più consistente registrato su base annua nei dati satellitari, disponibili dal 1978” hanno sottolineato i ricercatori che, nel 2026, hanno rilevato una leggera ripresa, anche se l’estensione del ghiaccio marino invernale è comunque rimasta la seconda più bassa mai registrata. L'estensione del ghiaccio marino artico invernale dal 1980 al 2026. Dopo circa vent'anni di rallentamento del declino, nel 2025 è stato registrato il minimo storico, seguito da valori eccezionalmente bassi anche all'inizio del 2026. Credit: Duo Chan et al. PNAS 2026 Il ghiaccio marino artico è un importante indicatore del cambiamento climatico, fungendo da barriera tra il calore oceanico e l’atmosfera polare. La sua riduzione invernale permette a una maggiore quantità di calore di penetrare nell’atmosfera e influenzare i modelli di pressione, lo sviluppo di tempeste e la circolazione atmosferica su larga scala, con ripercussioni sul clima alle medie latitudini, dove si trova anche l’Italia.