Ci sono 14 medici indagati per la morte di Vittoria Murianni, la bambina deceduta a soli tre anni nel febbraio scorso all’ospedale Santissima Annunziata di Taranto dopo 16 giorni di agonia. Una nuova perizia è stata disposta dagli inquirenti per fare luce sulle cause dell’arresto cardiaco che ha stroncato la bimba, originaria di Ginosa Marina (Taranto).
Sotto la lente della procura c’è il calvario iniziato il 27 gennaio. Quando i genitori, Francesco Murianni e Giusy Marzo, si sono recati all’ospedale San Pio di Castellaneta perché la figlia accusava dolori alla gola. I medici disposero il trasferimento al Santissima Annunziata, dove furono effettuati i controlli. Al ricovero in pediatria, seguirono gli esami specialistici: le visite radiologiche, cardiache e le consulenze di otorino laringoiatria e malattie infettive. Sino al piano inclinato che portò al decesso il 12 febbraio per motivi ancora ignoti.
La sua morte precoce scosse la città, che organizzò anche una fiaccolata solidale alla presenza dei familiari e del sindaco, Vito Parisi. Dopo la denuncia presentata dai genitori, assistiti dagli avvocati Roberto Sisto e Cataldo Picari, il pubblico ministero Francesco Ciardo aveva disposto l’autopsia e le perizie affidate a tre tecnici per conto della procura, mentre i genitori hanno nominato due consulenti di parte.










