Novak Djokovic continua a guardare al presente, pur sapendo che ormai la nuova era vede protagonisti Jannik Sinner e Carlos Alcaraz. Ospite del popolare programma “The Shop” durante il Fanatics Fest di New York, insieme alla superstar NBA LeBron James, il campione serbo ha parlato dell’ascesa di Sinner e Alcaraz, spiegando come siano proprio loro a rappresentare oggi la sua più grande fonte di motivazione. Ripensando agli anni delle leggendarie sfide con Roger Federer e Rafael Nadal, Djokovic ha sottolineato come i “Big Three” fossero tutti molto diversi tra loro, ciascuno con caratteristiche ben definite.
“Vorrei prenderli a calci nel sedere tutti i giorni della settimana“, ha scherzato Djokovic, riferendosi a Sinner e Alcaraz, prima di aggiungere: “Ma, a essere sincero, quando li vedevo giocare, Federer e Nadal avevano stili completamente diversi. Anch’io ero diverso da loro. Eravamo in tre, ognuno con la propria identità“. A 39 anni il serbo è ancora competitivo ai massimi livelli, ormai non è più il punto di riferimento del circuito e non è più visto come il tennista da battere, a differenza dei due citati.
Djokovic ha spiegato che affrontare i due leader del tennis mondiale è una sensazione particolare, perché rivede in entrambi molte delle caratteristiche che lo hanno reso dominante nel periodo migliore della sua carriera. “Ora che Alcaraz e Sinner sono i dominatori del tennis, mi ricordano tantissimo me stesso”, ha raccontato. “A volte penso di giocare contro il me di dieci o quindici anni fa e questa è una sensazione che fa un po’ male. So come affrontare quel tipo di tennis, so come poterli battere, ma la domanda è: ci riuscirò ancora?”, ha spiegato Djokovic.












