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Massimiliano Jattoni Dall’Asén e Martina Pennisi
La Commissione europea infligge a Google una multa da 890 milioni di euro per due violazioni del Digital Markets Act: favorito Google Search e limitato la concorrenza su Google Play. L'azienda dovrà adeguarsi entro 60 giorni
Bruxelles inaugura la stagione delle grandi sanzioni previste dal Digital Markets Act (Dma) e colpisce Google con una multa complessiva da 890 milioni di euro, la più elevata mai inflitta finora nell'ambito della nuova normativa europea sui mercati digitali. La Commissione europea contesta ad Alphabet, la holding del colosso di Mountain View, due distinte violazioni delle regole imposte ai cosiddetti gatekeeper, le piattaforme considerate così dominanti da poter influenzare l'accesso ai mercati digitali.
Nel dettaglio, Bruxelles ha inflitto una sanzione da 460 milioni di euro per il cosiddetto self-preferencing, ossia l'aver favorito i propri servizi nei risultati del motore di ricerca Google Search, e una seconda multa da 430 milioni per aver limitato la possibilità per gli sviluppatori di indirizzare gli utenti verso canali di acquisto alternativi al Google Play Store, pratica nota come steering.










