Presentato alla Mostra di Venezia nel 2016, La La Land è diventato in poco tempo uno dei titoli simbolo del decennio: sei premi Oscar - tra cui miglior regia e miglior attrice protagonista a Emma Stone - un record di sette Golden Globe e un incasso globale di 447 milioni di dollari a fronte di un budget di appena 30. A dieci anni di distanza, la storia di Mia e Sebastian torna sul grande schermo negli Stati Uniti con una serie di proiezioni evento nei circuiti Dolby Cinema, accompagnate da un nuovo trailer celebrativo.
Ma la notizia che ha fatto il giro dei social in queste ore riguarda un particolare molto più piccolo, e molto più discusso.
La "La La Hand" che perseguitava Gosling
Nel poster originale, Emma Stone e Ryan Gosling ballano contro lo skyline di Los Angeles sulle note di A Lovely Night, entrambi con un braccio teso verso l'alto. Un'immagine diventata immediatamente iconica, riprodotta su magliette, stampe e locandine di mezzo mondo. Con un dettaglio, però, che all'attore non è mai piaciuto: mentre la mano di Stone è piegata verso l'alto, quella di Gosling resta piatta, con il palmo rivolto al cielo, spezzando la simmetria della posa.
Di quel particolare, Ryan Gosling ha più volte parlato più volte in interviste e talk show, arrivando a coniare per quel dettaglio un soprannome diventato virale tra i fan: "La La Hand".











