Di: AFP/Reuters/AP/EnCa I capi della diplomazia statunitense e russa si sono incontrati giovedì a Manila a margine di una riunione dell’Associazione delle Nazioni del Sud-Est Asiatico (ASEAN), durante la quale Sergej Lavrov ha messo in guardia Marco Rubio contro il proseguimento “inammissibile” delle forniture di armi all’Ucraina.L’incontro, durato circa trenta minuti – il primo tra i due funzionari dal settembre 2025 – è avvenuto poche ore dopo un colloquio tra Volodymyr Zelensky e alcuni emissari statunitensi, organizzato per “ridare slancio alla diplomazia”, secondo quanto affermato dal presidente ucraino.I colloqui per porre fine al conflitto in Ucraina provocato dai russi sono in fase di stallo. L’attenzione è ora concentrata sul Medio Oriente, mentre Mosca mantiene le sue richieste, esigendo che Kiev le ceda dei territori. E Washington si sforza di adottare un tono misurato nei confronti di Mosca.Met today with Russian Foreign Minister Sergey Lavrov on the sidelines of the ASEAN Ministerial. We discussed the U.S.-Russia relationship and the need to end the Russia-Ukraine war. pic.twitter.com/8AN3EOTCUE— Secretary Marco Rubio (@SecRubio) July 23, 2026 Marco Rubio, ospite dell’incontro, e Sergej Lavrov si sono seduti attorno a un tavolo prima che i giornalisti entrassero nella sala e non hanno rilasciato alcuna dichiarazione alla stampa. Entrambi partecipano alle riunioni dell’Associazione delle Nazioni del Sud-Est Asiatico (ASEAN) nelle Filippine. Hanno “discusso delle relazioni tra Stati Uniti e Russia e della necessità di porre fine alla guerra tra Russia e Ucraina”, secondo il Dipartimento di Stato americano.Nel discutere della questione ucraina con Rubio, Lavrov “ha sottolineato che è inaccettabile proseguire con le forniture di armi al regime di Kiev”. Ha inoltre denunciato “una politica destabilizzante dei Paesi europei che continuano a voler infliggere una sconfitta strategica alla Russia”, secondo la stessa fonte. Il politico russo ha ribadito che “la parte russa è pronta a una soluzione politico-diplomatica del conflitto”. La Russia sta conducendo un’invasione su larga scala, ma in fase di rallentamento, in Ucraina dal febbraio 2022.L’UE vara il 21esimo pacchetto di sanzioni contro MoscaDopo settimane di negoziati, giovedì gli europei hanno finalmente raggiunto un accordo per imporre nuove sanzioni alla Russia, a costo di diverse concessioni rispetto alla proposta iniziale. Questo accordo, raggiunto in mattinata, consente innanzitutto di continuare a limitare i proventi petroliferi di Mosca, che finanziano gran parte della sua guerra contro Kiev.Dall’invasione russa dell’Ucraina, nel febbraio 2022, i 27 paesi dell’UE hanno sanzionato interi settori dell’economia russa, oltre a numerose persone o entità. Al fine di mantenere la pressione su Mosca, adottano regolarmente nuovi pacchetti di sanzioni. Da diverse settimane, Bruxelles stava quindi discutendo il suo 21esimo pacchetto.La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha accolto con favore l’accordo raggiunto giovedì. “In un momento in cui l’Ucraina sta compiendo progressi sul fronte militare, le nostre sanzioni continuano a minare le fondamenta economiche della macchina da guerra russa”, ha sottolineato sul social network X.I welcome the agreement on the 21st sanctions package against Russia.At a time when Ukraine has built military momentum, our sanctions continue to weaken the economic foundations of Russia’s war effort.We’re adding 32 more Russian banks to our transaction ban list.As well…— Ursula von der Leyen (@vonderleyen) July 23, 2026 Il testo adottato in mattinata mira in particolare a prorogare di un anno il meccanismo di limitazione del prezzo del petrolio esportato dalla Russia a 44 dollari al barile. Senza questa decisione, il prezzo del petrolio russo autorizzato all’esportazione avrebbe potuto salire, avvicinandosi gradualmente ai prezzi internazionali, elevati a causa della guerra in Iran.Questo pacchetto di sanzioni comprende anche divieti di transazioni rivolti al settore finanziario russo, nonché nuove misure contro le criptovalute. Mira, inoltre, alle nuove petroliere della “flotta fantasma” utilizzate dalla Russia sotto bandiere di comodo per trasportare energia e altre merci e comprende nuove restrizioni commerciali volte a indebolire l’industria militare russa.Come spesso accade, il pacchetto ha tuttavia dovuto essere notevolmente alleggerito rispetto alla proposta iniziale di Bruxelles. In particolare, è stato necessario adattarlo per superare le riserve della Grecia riguardo al gas naturale liquefatto (GNL). Atene chiedeva che l’UE autorizzasse le proprie imprese a continuare a trasportare GNL, purché fosse destinato a clienti al di fuori dell’Europa. Un’idea che non era gradita alla Commissione europea.Tali trasferimenti di GNL verso paesi terzi saranno autorizzati in deroga per i contratti stipulati prima del 24 febbraio 2022, data dell’invasione dell’Ucraina da parte della Russia. I paesi europei riesamineranno tale deroga ogni anno.Diverse altre misure abbandonate o rese meno rigideLa Commissione europea aveva infatti proposto di vietare l’ingresso nell’Unione europea ai cittadini russi che hanno combattuto in Ucraina. Secondo alcuni diplomatici, gli Stati membri si sono limitati a impegnarsi a lavorare a favore di un tale divieto in futuro. La Bulgaria si è inoltre vantata di essere riuscita a bloccare l’inserimento del patriarca ortodosso russo Kirill nell’elenco delle persone soggette al congelamento dei beni e al divieto di visto.Alcuni esperti presenti hanno inoltre riferito che il Portogallo e la Francia si sono opposti a un divieto di importazione di merluzzo e altro pesce dell’Alaska provenienti dalla Russia.Nonostante anni di sanzioni occidentali, Mosca è riuscita a proseguire la sua guerra in Ucraina. I responsabili europei ritengono tuttavia che queste misure stiano gradualmente minando le basi economiche della macchina da guerra russa. Secondo alcuni esponenti della diplomazia europea l’operazione si sta tuttavia complicando: dopo oltre venti pacchetti di sanzioni, i Ventisette faticano a trovare un accordo su nuovi obiettivi.05:26 La difficoltà europea di approvare nuove misure anti-RussiaSEIDISERA 20.07.2026, 18:00Keystone