(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Vola Easyjet alla Borsa di Londra, nonostante i conti del terzo trimestre fiscale abbiano registrato un calo degli utili del 70%. Il titolo della compagnia aerea lowcost sale del 5,7% a 618,4 pence (Ftse 100 sulla parità), con gli investitori che premiano gli aggiornamenti commerciali della società, che hanno offerto rassicurazioni sufficienti sulle prospettive future.
Andando con ordine, i risultati hanno mostrato un aumento dei ricavi di gruppo del 2% su base annua a 2,98 miliardi di sterline, l'utile ante-imposte del gruppo si è attestato a 85 milioni di sterline, in calo rispetto ai 286 milioni dell'anno precedente, segnando una flessione del 70%. I passeggeri trasportati nel periodo sono stati 25,8 milioni, con un load factor dell'88,9% (-1 punti percentuali su anno). L'Ebitda è sceso del 38% a 304 milioni e l'Ebit calato del 65% a 104 milioni. Il dato sull’utile del terzo trimestre è stato in gran parte attribuito a un’impennata del 17% dei costi del carburante a 732 milioni, conseguenza diretta della guerra in Iran che ha destabilizzato i mercati energetici.
Il management ha evidenziato la forte domanda last minute per l’estate e la continua crescita della divisione vacanze come motivi di ottimismo in vista del trimestre di punta dei viaggi. «Con il miglioramento della fiducia dei consumatori, stiamo assistendo a una riduzione del divario nel tasso di riempimento dei voli per il picco della stagione estiva e a un allungamento della curva di prenotazione, poiché i clienti continuano a dare priorità ai viaggi e ad approfittare delle nostre tariffe vantaggiose», ha commentato il ceo Kenton Jarvis.







