Il successo che sta avendo il film Odissea come incassi e come fenomeno culturale è un’ennesima conferma del fatto che Christopher Nolan è il regista più influente e rilevante di questi anni. Grazie a film come Interstellar, Inception e Oppenheimer ha raggiunto uno status simile a quello che in un’altra epoca ebbe gente come Steven Spielberg, Martin Scorsese, Alfred Hitchcock: un autore di blockbuster estremamente popolari, ma anche molto riconoscibili e celebrati dalla critica. Nolan è uno capace di portare in massa il pubblico al cinema, i cui film sono vissuti come “eventi” e generano discussioni intense e durature, e il cui nome è scritto più grande di quello degli attori sulle locandine.
Ma Nolan è anche un regista divisivo come pochi altri. Proprio le caratteristiche che rendono i suoi film così originali e così amati da una parte del pubblico, infatti, sono quelle che li rendono insopportabili a molti altri.
Anche i suoi critici gli riconoscono un enorme talento, e solitamente apprezzano il rigore formale della sua regia, o la sua passione per i formati analogici e per gli effetti speciali pratici. In pochi negano che sia il cineasta più tecnicamente dotato in circolazione, con un grande senso del ritmo e un talento raro nel montaggio, pur con alcune pecche legate per esempio alle scene di combattimento. Ma Nolan ha una capacità unica di mettere alla prova gli spettatori, anche quelli non propriamente cinefili, richiedendogli un livello di attenzione e partecipazione insolito per il cinema contemporaneo.













