Carpi arriva questa sera una icona della tradizione folk e rock cantautorale come Suzanne Vega. Ospite del festival CarpInMusica, l’artista americana si esibirà in piazzale Re Astolfo (ore 21.30, biglietti 30 euro), portando dal vivo il suo ultimo disco di inediti “Flying with Angels”, ma anche tutti i grandi successi di quattro decadi di carriera. Non mancheranno certamente i grandi classici, a partire da “Tom’s Diner” e “Luka”. Con Vega sul palco ci saranno il chitarrista Gerry Leonard, già al lavoro anche con David Bowie, e la violoncellista Stephanie Winters.
Vega, anche nel nuovo disco ci sono alcune canzoni apertamente politiche come “Last train to Mariupol”: creare consapevolezza nel pubblico resta ancora il ruolo dell’artista?
«Non proprio, il suo è piuttosto il ruolo di informare i cittadini. Poi quello che i cittadini fanno di quelle informazioni dipende da loro. Fatti ispirare per scrivere un poema, un messaggio, una lettera, un pamphlet. Parla ai tuoi vicini. Dipingi un quadro o disegna un fumetto. Infastidisci i tuoi amministratori locali. Decidi tu, non spetta all’artista fare tutto il lavoro».
Crede che il pubblico abbia ancora voglia di sentirsi coinvolto, e riunirsi attorno a un ideale?







