<p>Meno regole formali, più tutela sostanziale.<strong> Più trasparenza, ma senza sommergere gli investitori di documenti.</strong> E una vigilanza capace di sfruttare la tecnologia senza rinunciare alla responsabilità umana.
Se il voto dei Paesi Ue che lo ha <a href="https://www.milanofinanza.it/news/il-consiglio-europeo-sceglie-l-italiano-carlo-comporti-per-la-guida-dell-esma-202607230656517330">indicato alla guida dell’Esma</a> certifica oggi il riconoscimento europeo del suo profilo, l’intervento pronunciato il 7 luglio alla presentazione della Relazione annuale dell’Organismo di vigilanza e tenuta dell’albo unico dei consulenti finanziari (Ocf) offre una fotografia piuttosto chiara <strong>dell’approccio con cui Carlo Comporti immagina il futuro </strong>dei mercati finanziari europei. </p> <p> </p> <h2><strong>Il metodo Comporti e la sua idea di vigilanza </strong></h2> <p>Nel discorso, Comporti parte proprio dalla<strong> tutela del risparmio</strong>, definita un principio costituzionale che trova attuazione concreta proprio nella relazione tra consulente e investitore.
La fiducia, osserva, è «un bene pubblico prezioso e fragile», che richiede anni per essere costruito ma può andare perduto molto rapidamente. È da questo presupposto che prende forma la<strong> sua idea di vigilanza</strong>: non solo controllo, ma anche capacità di accompagnare il mercato nella crescita. </p> <p> </p> <p>Uno dei passaggi più significativi riguarda il <strong>processo di integrazione del mercato dei capitali europeo</strong>.














