Elon Musk ha evitato di rispondere direttamente alle domande su una possibile fusione tra SpaceX e Tesla durante la conference call sui risultati trimestrali dell’automobile elettrica, alimentando le speculazioni che da mesi circolano su un possibile avvicinamento tra le sue due aziende. L’uomo più ricco del mondo ha però affermato che tra le due società esiste un’area di sovrapposizione sempre più ampia.
Punti chiave
Rispondendo a una domanda dell’analista di Wells Fargo Colin Langan sulla possibilità di una fusione tra Tesla e SpaceX, Musk ha dichiarato: “Non possiamo parlare della combinazione di società e di questo tipo di operazioni durante una conference call sui risultati. Se mai dovesse accadere, dovrebbe seguire il processo appropriato”.
Secondo Musk, tra Tesla e SpaceX c’è “sempre più sovrapposizione”. Come esempio ha citato l’integrazione di Starlink nei Cybertruck — e, in futuro, secondo le sue parole, in tutti i veicoli Tesla — oltre a TeraFab, il progetto per la produzione di chip per l’intelligenza artificiale sviluppato congiuntamente da Tesla, SpaceX e xAI, che ora è una controllata di SpaceX.
Musk ha inoltre spiegato che xAI, oggi ribattezzata SpaceXAI, svilupperà un modello di intelligenza artificiale destinato a fungere da “manager” per Optimus, i robot umanoidi di Tesla che, secondo il miliardario, potrebbero diventare “il più grande prodotto mai realizzato”.











