Non se, ma quando. La fusione tra SpaceX e Tesla sarebbe solo una questione di tempo. L'indiscrezione arriva dall'imprenditore Peter Diamandis, tra i primi investitori di SpaceX, che ha dichiarato a Bloomberg che Elon Musk potrebbe voler unificare le sue principali aziende tecnologiche in un'unica struttura, consolidando così il controllo sulle attività terrestri e spaziali.

Un'eventuale fusione unirebbe le tecnologie automobilistiche ed energetiche di Tesla con i programmi spaziali di SpaceX. In pratica: i veicoli elettrici, i robotaxi Cybercab e i sistemi di accumulo energetico di Tesla da una parte, e i razzi Falcon e Starship, i satelliti Starlink e l'intelligenza artificiale di xAI dall'altra. Il risultato sarebbe un'unica azienda che controlla insieme mobilità terrestre, connettività globale via satellite e trasporto spaziale, controllata da Musk, e dalla sua ambizione di portare l'umanità prima sulla luna e poi su Marte.

Al momento non esistono conferme ufficiali né da Elon Musk né dalle due aziende, anche se va detto che Bloomberg rilancia da mesi indiscrezioni su un possibile avvicinamento tra Tesla e SpaceX. Ma oggi l'ipotesi appare fondata perché emerge proprio alla vigilia della quotazione di SpaceX al Nasdaq, prevista per il 12 giugno, in quella che potrebbe diventare una delle più grandi operazioni finanziarie della storia. L'obiettivo è raccogliere oltre 80 miliardi di dollari, con una valutazione stimata intorno ai 1.750 miliardi, superiore perfino al prodotto interno lordo della Spagna.