VENEZIA Tolte due panchine dal Gran Viale, al Lido, per evitare il bivacco dei clochard nella via principale dell'isola. Ancora una volta si ricorrer al pugno di ferro per cercare di mettere un freno al degrado e all'incuria, in questo specifico caso sempre più evidenti. L'area tra piazzetta Lepanto e l'albergo Ausonia Hungaria, infatti, negli ultimi giorni era diventata una latrina a cielo aperto, tra sporcizia, odori nauseabondi e bisogni fatti accanto alle panchine. Una zona in cui, anche in pieno giorno, stazionavano persone senza fissa dimora, anche in compagnia di una lunga distesa di bottiglie vuote lasciate sul marciapiede.
Una scena nota da tempo ma che durante l'estate è diventata ancora più evidente. Diverse le segnalazioni che, corredate anche di foto, alla fine sono arrivate fino alla vicesindaco Francesca Zaccariotto anche assessora alla sicurezza e al decoro urbano. Ospite, nei giorni scorsi dell'imprenditore Teodoro Russo al Grande albergo Ausonia Hungaria per presenziare ad uno degli "Incontri con l'autore" in occasione della presentazione del libro di Piero Ambrosi, la vicesindaco Zaccariotto è stata fermata da alcuni cittadini che le hanno espresso indignazione e dispiacere per il degrado sempre più evidente nel pieno della stagione turistica e balneare. Zaccariotto ha ascoltato promettendo un intervento in breve tempo. E così è stato.








