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Francesco Sessa

Lo spagnolo è iscritto allo Slam di New York, ma la sua presenza non è ancora sicura: ora deve aumentare i carichi di lavoro

Carlos Alcaraz, dunque, è iscritto agli Us Open. Risulta nell'entry list del torneo che inizierà il 30 agosto, ultimo Slam della stagione e primo Major vinto dallo spagnolo, nel 2022, quando aveva appena 19 anni. Ciò significa che il numero 3 del mondo (scavalcato in classifica a Zverev dopo Wimbledon) giocherà sicuramente a Flushing Meadows? Risposta: no. L'obiettivo è chiaro, ma la strada rischia di essere ancora lunga.

Questo è quanto trapela dalla Spagna, dove si brancola nel buio dal momento che le informazioni in merito al recupero di Alcaraz sono poche e vaghe. La certezza è... l'incertezza: l'iscrizione di Carlos agli Us Open non è garanzia di partecipazione. Lo spagnolo si è prenotato il posto, ma ora il suo futuro prossimo dipende dalle risposte del polso. E le indiscrezioni raccontano di giornate chiave per capire se davvero il rientro di Alcaraz nel circuito è imminente o se bisognerà ancora attendere: dopo i primi contatti lievi con la palla - mostrati dallo stesso giocatore sui social - ora il murciano si trova di fronte a uno dei passaggi più delicati, ovvero alzare il livello e ottenere una risposta dal polso a sollecitazioni più decise.