Carlos Alcaraz è comparso con una vistosa protezione al polso destro durante la finale dei Mondiali, alimentando nuovi dubbi sulle sue condizioni. Il suo nome, però, figura nelle entry list di Cincinnati e dello US Open. Andy Roddick ha proposto una spiegazione particolare per il tutore indossato dallo spagnolo.

Carlos Alcaraz è tornato a mostrarsi in pubblico, ma l'immagine non ha completamente rassicurato gli appassionati. Lo spagnolo, fermo da oltre tre mesi per un infortunio al polso destro, è apparso con una vistosa protezione durante la finale dei Mondiali di calcio tra Spagna e Argentina al MetLife Stadium. Una scelta che ha riacceso le domande sulle sue reali condizioni proprio mentre il suo nome compare nelle entry list del Masters 1000 di Cincinnati e dello US Open 2026.

L'ultimo incontro ufficiale disputato dal 23enne di Murcia risale ad aprile, al torneo di Barcellona. Da allora il numero 3 della classifica ATP ha dovuto rinunciare prima a Madrid e Roma e successivamente al Roland Garros e a Wimbledon, lasciando a Jannik Sinner campo libero nella corsa al vertice del tennis mondiale. Lo spagnolo ha ripreso gradualmente ad allenarsi, mostrando anche alcuni palleggi senza tutore, ma non ha ancora disputato una partita dopo il problema al polso. Perché Alcaraz aveva ancora il tutore al polso: la spiegazione di Roddick A proporre una lettura meno preoccupante è stato Andy Roddick. L'ex numero uno al mondo ha ammesso di essere rimasto inizialmente sorpreso nel vedere Alcaraz ancora protetto da un tutore, salvo poi formulare una spiegazione legata al contesto in cui si trovava il tennista spagnolo.