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Andrea Rinaldi

Boom di commissioni e dividendi. A fine piano piano previsti oltre 15 miliardi di profitti. Assemblea straordinaria a settembre per discutere la lista del cda

Con il 22esimo trimestre in crescita, Unicredit archivia il miglior semestre della sua storia e porta a casa 6,3 miliardi di utile netto, in rialzo del 3%, o del 24% aggiustato se si esclude un -245 milioni di euro nel secondo trimestre dovuti a una posta straordinaria nella linea dei proventi da negoziazione principalmente imputabile ai costi di copertura e finanziamento connessi all'aumento della posizione in Commerzbank e alla relativa protezione. Nel secondo trimestre l’utile è di 2,9 miliardi e batte le stime degli analisti che indicavano 2,83 miliardi di euro. Numeri che proiettano l’utile netto del gruppo a fine anno oltre gli 11 miliardi, stimati a 13 miliardi per il 2028 mentre nel 2030, a fine piano, diventeranno ben oltre i 15 miliardi, in entrambi i casi senza considerare l’integrazione di Commerzbank. Il risultato del semestre porta Unicredit a migliorare l’acconto di dividendo di novembre che, rispetto ai 2,1 miliardi dell’anno scorso, sale a 2,8 miliardi (il pagamento sarà il 25 novembre).

Lista del cda«Questa performance riflette l’esecuzione disciplinata della nostra strategia in tutti i mercati in cui operiamo. Stiamo facendo crescere il business rendendolo al contempo più snello, più rapido e più efficiente, investendo nelle nostre persone, nella tecnologia e nell’intelligenza artificiale per rafforzare il nostro vantaggio competitivo e offrire una migliore esperienza ai nostri clienti - commenta l’amministratore delegato Andrea Orcel -. Sono particolarmente orgoglioso, in tutti i paesi in cui operiamo, delle nostre persone, che danno prova della nostra strategia vincente e della nostra cultura comune». Il consiglio di amministrazione della banca, dopo aver approvato i conti dei primi sei mesi dell’anno, ha indetto per il 21 settembre un’assemblea straordinaria per discutere le modifiche statutarie che consentiranno la presentazione di una lista del cda, in ottemperanza alla Legge Capitali. Nello stesso giorno si voterà l’emissione di 5 miliardi di bond perpetui per aumentare il capitale sociale dopo il previsto consolidamento di Commerzbank.