Il piccolo drone è realizzato dalla francese Tornyol Systems: è silenzioso, sicuro e non ricorre ad agenti chimici tossici. In commercio dal 2027

In estate le zanzare rappresentano il nemico numero uno degli esseri umani, tra il rumoroso ronzio delle ali (capace spesso e volentieri di mettere a repentaglio il sonno) e il fastidioso prurito che provocano le loro punture, senza contare le possibili malattie infettive che possono trasmettere.

Zanzariere da finestra, repellenti cutanei, zampironi alla citronella: fino ad oggi sono stati molti gli espedienti messi a punto per combatterle nel migliore dei modi, ma mai tecnologici ed innovativi quanto i nuovi mini-droni autonomi messi a punto dalla startup Tornyol Systems. L’idea è frutto della collaborazione tra gli ingegneri Alex Toussaint e Clovis Piedallu, specializzati nei sistemi di intercettazione e di controllo in volo.

Come funziona il «drone anti-zanzare»Il ridotto peso del dispositivo, pari ad appena 40 grammi, consente al drone di librarsi silenziosamente in aria senza dare nell’occhio (e nell’orecchio, soprattutto). Dimenticatevi fotocamere e sensori video di ogni tipo, però: per l’individuazione delle zanzare, infatti, i nuovi droni di Tornyol Systems ricorrono a LeSonar 2, un sistema a ultrasuoni open-source capace di operare tranquillamente anche di notte o in scarse condizioni di luce ambientale, rilevando movimenti nell'ordine di appena 0,1 millimetri.Attraverso una serie di microfoni integrati (se ne contano ben 380), le onde a ultrasuoni registrano gli echi prodotti dalla zanzara fungendo da vero e proprio radar in tempo reale. Con il suo velocissimo battito d'ali, ogni zanzara presenta infatti un'onda micro-Doppler che la contraddistingue in maniera univoca, alla stregua di una «firma sonora», permettendo così di riconoscere agilmente l'esemplare femmina, responsabile dei fastidi che noi tutti conosciamo, dal più innocuo maschio e dagli altri insetti (come api o vespe) che popolano l’ambiente. In tal senso, al di là delle condizioni ideali da laboratorio in cui il drone è stato messo alla prova finora, sarà necessario verificarne la reale efficacia in ambienti reali e particolarmente rumorosi.La gestione del drone è molto semplice e intuitiva: secondo quanto riportato dal sito ufficiale della compagnia produttrice, all’utente viene data la possibilità di selezionare l’area designata al controllo da parte del dispositivo. A questo punto, il micro-drone rileva la zanzara e la neutralizza fisicamente servendosi delle sue eliche, che ruotano a velocità altissima. Una volta portata a termine la «missione» offensiva, il dispositivo fa infine ritorno alla sua base di ricarica.Tra i vantaggi di questo dispositivo, rientra sicuramente la sicurezza: il sistema non ricorre ad alcun agente chimico nocivo e le eliche presentano una protezione esterna che, unita ad un avanzato algoritmo di rilevamento degli ostacoli, consentono di evitare ogni possibile incidente domestico. Ad oggi, il suo principale limite è rappresentato dall’autonomia: il mini-drone «anzi-zanzare» è infatti capace di volare per appena 3 minuti, una volta passati i quali deve necessariamente sostare nella sua stazione di ricarica, per almeno 30 minuti. Al momento il mini-drone di Tornyol System è disponibile per i preordini negli Stati Uniti, previo deposito di una caparra da 100 dollari, con un debutto sul mercato previsto per il 2027. Due saranno le possibili alternative per l’acquirente: si potrà scegliere infatti tra un abbonamento da 50 dollari al mese, che prevede la possibilità di annullarlo restituendo il dispositivo in buone condizioni, o l’acquisto “una-tantum” del mini-drone per circa 1100 dollari. Ad oggi tuttavia non ci sono ancora certezze che il drone sia davvero capace di distinguere una zanzara da altri insetti volanti e che possa operare in sicurezza in ambienti domestici. Il prototipo è incoraggiante ma sarà necessario attendere ancora un po' per testarne la reale validità.