Il palco di piazzale Roma dopo il rinvio, con le seggiole ammassate e bagnate dall’abbondante pioggia caduta in serataRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguici‘Chi fermerà la musica?’ Ci ha pensato il maltempo. Salta il concerto dei Pooh in piazzale Roma a Riccione, ma quello che è accaduto nella serata di martedì ha alimentato polemiche e critiche da parte dei tanti spettatori in attesa sotto la pioggia e il vento sempre più forti. Una situazione che ha visto salire sugli scudi anche gli esponenti della lista civica di opposizione Prima Riccione, determinati ad accusare la sindaca Daniela Angelini di non avere preso alcuna decisione, nonostante le allerte meteo di Arpae e Protezione civile fossero chiare fin dal mattino, e i rischi altrettanto evidenti. "Il sindaco è il capo della Protezione civile a livello locale e deve garantire sicurezza ai propri cittadini e ai frequentatori della propria città".

Mentre martedì all’ora di pranzo dall’amministrazione comunale si faceva presente che la decisione sullo svolgimento del concerto sarebbe avvenuta in seguito, vedendo le evoluzioni del meteo. Così, in mancanza di rinvii annunciati, migliaia di persone erano arrivate in piazzale Roma nonostante il cielo cominciasse a coprirsi. I cancelli si erano aperti e i fan erano entrati nell’arena sul mare, giungendo a ridosso del palco. "Comunque era previsto Il temporale ...potevate sospenderlo prima. Non a dieci minuti dall’inizio. L’organizzazione non c’è stata..." scrive Rina sui social. Tanti i commenti come quello di Enrico: "Abbiamo fatto 100 km per arrivare, prendendoci il rischio che venisse annullato. Siamo arrivati all’ingresso e abbiamo avuto la conferma che l’evento si facesse. Per poi avere la smentita poco dopo. Incommentabile e inspiegabile". Mentre per Antonietta è "inaccettabile il modo in cui è stata gestita la situazione. Tante persone hanno percorso centinaia di chilometri, sostenendo spese di viaggio, parcheggio e magari anche di alloggio, per poi ritrovarsi davanti a una decisione comunicata all’ultimo momento". Altri hanno raccontato della sabbia negli occhi e del vento mentre aspettavano sotto il palco l’inizio del concerto, accusando la gestione di un evento che, è bene ricordare, era a pagamento.